Benvenuti sul blog dello Studio La Porta “Dottori Commercialisti e Revisori Legali”. In questo articolo approfondiremo tutto ciò che c’è da sapere sul fisco e sulle tasse, fornendo una guida completa per orientarsi nel complesso mondo della fiscalità.
South Working in Sicilia: La Nuova Legge, i Requisiti e Come Funziona (Guida Completa 2026)
Il South Working è diventato realtà normativa in Sicilia: con la Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, la Regione Siciliana ha istituito un sistema di incentivi a fondo perduto per favorire il lavoro agile dall’Isola, contrastando la fuga di cervelli e riportando a casa talenti qualificati. L’avviso pubblico operativo è stato pubblicato sul portale Irfis FinSicilia il 13 aprile 2026, con apertura delle domande fissata al 30 giugno 2026.
Cos’è il South Working
Il South Working è un modello lavorativo in cui dipendenti residenti nel Sud Italia — e in questo caso in Sicilia — svolgono la propria attività in modalità agile (smart working) per aziende con sede al Nord Italia o all’estero. Non si tratta semplicemente di lavoro da remoto: è una strategia territoriale che mira a convertire la distanza geografica da svantaggio strutturale a opportunità competitiva, consentendo ai lavoratori di vivere in Sicilia mantenendo contratti con realtà produttive esterne.
Il termine è stato coniato intorno al 2020 durante la pandemia, ma solo oggi diventa oggetto di una politica pubblica strutturata e finanziata a livello regionale. Il presidente Schifani lo ha ribattezzato anche “Sicily Working“, enfatizzando la specificità dell’intervento isolano.
La Norma di Riferimento
Art. 3 della Legge Regionale Siciliana n. 1 del 5 gennaio 2026 “Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working” (Legge di Stabilità Regionale 2026-2028)
La norma è inserita nella Legge di Stabilità 2026-2028 della Regione Siciliana e ha dotazione pluriennale. L’istituto finanziario incaricato dell’attuazione, istruttoria e controllo è Irfis FinSicilia S.p.A., che gestisce il Fondo Sicilia.
A Chi è Rivolto: I Soggetti Beneficiari
Il contributo non è erogato al lavoratore, bensì all’impresa datrice di lavoro. Possono presentare istanza le aziende che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
Hanno sede legale o unità produttiva fuori dalla Sicilia (nel resto d’Italia, in uno Stato UE o extra UE)
Hanno effettuato nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori siciliani dopo il 9 gennaio 2026, oppure hanno trasformato contratti da tempo determinato a indeterminato
Consentono al lavoratore di svolgere la prestazione prevalentemente in Sicilia, in modalità agile, per almeno 5 anni
Garantiscono che la presenza fisica nei locali aziendali non superi il 20% dei giorni lavorativi annui
Alla data di concessione del contributo, il lavoratore deve risultare residente in Sicilia.
L’Incentivo: Importi e Modalità di Erogazione
La struttura dell’incentivo è la seguente:
Voce
Dettaglio
Contributo totale per lavoratore
€ 30.000 (a fondo perduto)
Modalità di erogazione
5 quote annuali da € 6.000 ciascuna
Durata minima del rapporto
5 anni in modalità agile
Presenza in azienda
Max 20% dei giorni lavorativi/anno
Dotazione totale misura
€ 18 milioni/anno fino al 2028
Plafond complessivo 2026-2028
€ 54 milioni
Apertura domande
30 giugno 2026, ore 12:00, su piattaforma Irfis
Le risorse sono erogate fino ad esaurimento della dotazione finanziaria, quindi il timing della domanda è rilevante.
Gli Spazi di Coworking nelle Aree Interne
La norma prevede anche un secondo fondo, spesso meno citato ma strategicamente rilevante: 6 milioni di euro (su tre anni) per la realizzazione di spazi di coworking nei comuni delle aree interne della Sicilia. Questa componente ha l’obiettivo specifico di contrastare lo spopolamento dell’entroterra siciliano, creando infrastrutture fisiche che supportino il lavoro agile anche nei territori più periferici.
Esempio Pratico: Il Caso di Marco
Scenario: Marco, 32 anni, originario di Caltanissetta, si è trasferito a Milano nel 2021 dove lavora come sviluppatore software per una PMI lombarda con sede a Sesto San Giovanni (MI). Il suo contratto era a tempo determinato rinnovato ogni anno.
Cosa succede con il South Working:
La sua azienda milanese trasforma il contratto di Marco da tempo determinato a tempo indeterminato dopo il 9 gennaio 2026
Marco rientra in Sicilia e stabilisce la propria residenza a Caltanissetta
Il rapporto di lavoro prevede che Marco lavori da remoto dalla Sicilia per almeno 5 anni, recandosi in azienda a Milano al massimo 48 giorni l’anno (20% di ~240 giorni lavorativi)
L’azienda milanese presenta domanda a Irfis FinSicilia dal 30 giugno 2026
Se ammessa, riceve € 6.000 ogni anno per 5 anni = € 30.000 totali a fondo perduto
Vantaggio per Marco: mantiene stipendio e contratto con un’azienda strutturata del Nord, vive in Sicilia con costo della vita significativamente più basso, ricongiungendosi alla famiglia e migliorando la propria qualità della vita.
Vantaggio per l’azienda: riduzione del costo netto del lavoro grazie all’incentivo regionale, con risparmio distribuito su 5 anni che può coprire costi accessori legati alla modalità remota (strumentazione, connettività, ecc.).
Profili Fiscali e Previdenziali: Cosa Sapere
La norma in sé è un incentivo alle imprese e non altera direttamente il trattamento fiscale del lavoratore. Tuttavia, per i professionisti e i consulenti che assistono lavoratori in rientro, è importante coordinare questo strumento con altri regimi agevolativi:
Regime degli impatriati (art. 5 D.Lgs. 209/2023): se il lavoratore rientra dall’estero dopo almeno 2 anni di residenza estera, potrebbe cumulare l’incentivo South Working con la detassazione al 50% del reddito da lavoro dipendente (nei limiti e con i requisiti previsti dalla norma nazionale)
Residenza fiscale: il rientro e la nuova residenza in Sicilia devono essere reali e documentati; l’Irfis effettuerà controlli sulla veridicità delle dichiarazioni
Il contributo di € 6.000/anno ricevuto dall’impresa è soggetto alle ordinarie regole fiscali sui contributi pubblici alle imprese (principio di cassa, eventuale assoggettamento a tassazione secondo il regime contabile adottato)
Punti di Attenzione e Limiti Operativi
Nonostante l’appeal della misura, esistono elementi di criticità da valutare:
Il vincolo quinquennale è rigido: il rapporto deve durare almeno 5 anni; un’interruzione anticipata potrebbe implicare la revoca delle quote non ancora erogate
Il beneficiario diretto è l’impresa, non il lavoratore: il lavoratore non riceve nulla automaticamente; la convenienza dipende dalla volontà dell’azienda di trasferire il beneficio (in tutto o in parte) al dipendente sotto forma di benefit o incremento retributivo
Platea limitata: solo lavoratori residenti in Sicilia e solo aziende con sede fuori dall’Isola; i liberi professionisti e le partite IVA sono esclusi dalla misura
Risorse esauribili: 18 milioni/anno su base regionale è un importo significativo ma potenzialmente insufficiente in caso di forte domanda; il click-day del 30 giugno 2026 richiede preparazione anticipata
Come Prepararsi: Checklist per le Aziende
Se segui aziende extra-siciliane interessate ad accedere all’incentivo, ecco i passi operativi preliminari:
Verificare i requisiti soggettivi dell’azienda (sede fuori Sicilia, assunzione/trasformazione post 9 gennaio 2026)
Verificare la residenza del lavoratore in Sicilia
Redigere o modificare il contratto di lavoro includendo esplicitamente la clausola di smart working prevalente dalla Sicilia (max 20% in sede)
Registrarsi sulla piattaforma Irfis prima dell’apertura delle domande (30 giugno 2026)
Predisporre la documentazione richiesta: contratto di lavoro, dichiarazioni sostitutive, piano di lavoro agile
Monitorare le FAQ pubblicate da Irfis FinSicilia per aggiornamenti tecnici
Il South Working siciliano rappresenta uno degli interventi di politica del lavoro più innovativi varati a livello regionale in Italia negli ultimi anni. Per i professionisti del settore fiscale e del lavoro, la misura apre nuovi scenari di consulenza integrata — tra diritto del lavoro, fiscalità del rientro e agevolazioni pubbliche — in un contesto in cui la Sicilia tenta finalmente di trasformare la propria posizione geografica in un vantaggio competitivo.
Benvenuti sul blog dello Studio La Porta “Dottori Commercialisti e Revisori Legali”. In questo articolo approfondiremo tutto ciò che c’è da sapere sul fisco e sulle tasse, fornendo una guida completa per orientarsi nel complesso mondo della fiscalità.
South Working in Sicilia: La Nuova Legge, i Requisiti e Come Funziona (Guida Completa 2026)
Il South Working è diventato realtà normativa in Sicilia: con la Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, la Regione Siciliana ha istituito un sistema di incentivi a fondo perduto per favorire il lavoro agile dall’Isola, contrastando la fuga di cervelli e riportando a casa talenti qualificati. L’avviso pubblico operativo è stato pubblicato sul portale Irfis FinSicilia il 13 aprile 2026, con apertura delle domande fissata al 30 giugno 2026.
Cos’è il South Working
Il South Working è un modello lavorativo in cui dipendenti residenti nel Sud Italia — e in questo caso in Sicilia — svolgono la propria attività in modalità agile (smart working) per aziende con sede al Nord Italia o all’estero. Non si tratta semplicemente di lavoro da remoto: è una strategia territoriale che mira a convertire la distanza geografica da svantaggio strutturale a opportunità competitiva, consentendo ai lavoratori di vivere in Sicilia mantenendo contratti con realtà produttive esterne.
Il termine è stato coniato intorno al 2020 durante la pandemia, ma solo oggi diventa oggetto di una politica pubblica strutturata e finanziata a livello regionale. Il presidente Schifani lo ha ribattezzato anche “Sicily Working“, enfatizzando la specificità dell’intervento isolano.
La Norma di Riferimento
Art. 3 della Legge Regionale Siciliana n. 1 del 5 gennaio 2026
“Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working”
(Legge di Stabilità Regionale 2026-2028)
La norma è inserita nella Legge di Stabilità 2026-2028 della Regione Siciliana e ha dotazione pluriennale. L’istituto finanziario incaricato dell’attuazione, istruttoria e controllo è Irfis FinSicilia S.p.A., che gestisce il Fondo Sicilia.
A Chi è Rivolto: I Soggetti Beneficiari
Il contributo non è erogato al lavoratore, bensì all’impresa datrice di lavoro. Possono presentare istanza le aziende che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
Alla data di concessione del contributo, il lavoratore deve risultare residente in Sicilia.
L’Incentivo: Importi e Modalità di Erogazione
La struttura dell’incentivo è la seguente:
Voce
Dettaglio
Contributo totale per lavoratore
€ 30.000 (a fondo perduto)
Modalità di erogazione
5 quote annuali da € 6.000 ciascuna
Durata minima del rapporto
5 anni in modalità agile
Presenza in azienda
Max 20% dei giorni lavorativi/anno
Dotazione totale misura
€ 18 milioni/anno fino al 2028
Plafond complessivo 2026-2028
€ 54 milioni
Apertura domande
30 giugno 2026, ore 12:00, su piattaforma Irfis
Le risorse sono erogate fino ad esaurimento della dotazione finanziaria, quindi il timing della domanda è rilevante.
Gli Spazi di Coworking nelle Aree Interne
La norma prevede anche un secondo fondo, spesso meno citato ma strategicamente rilevante: 6 milioni di euro (su tre anni) per la realizzazione di spazi di coworking nei comuni delle aree interne della Sicilia. Questa componente ha l’obiettivo specifico di contrastare lo spopolamento dell’entroterra siciliano, creando infrastrutture fisiche che supportino il lavoro agile anche nei territori più periferici.
Esempio Pratico: Il Caso di Marco
Scenario: Marco, 32 anni, originario di Caltanissetta, si è trasferito a Milano nel 2021 dove lavora come sviluppatore software per una PMI lombarda con sede a Sesto San Giovanni (MI). Il suo contratto era a tempo determinato rinnovato ogni anno.
Cosa succede con il South Working:
Vantaggio per Marco: mantiene stipendio e contratto con un’azienda strutturata del Nord, vive in Sicilia con costo della vita significativamente più basso, ricongiungendosi alla famiglia e migliorando la propria qualità della vita.
Vantaggio per l’azienda: riduzione del costo netto del lavoro grazie all’incentivo regionale, con risparmio distribuito su 5 anni che può coprire costi accessori legati alla modalità remota (strumentazione, connettività, ecc.).
Profili Fiscali e Previdenziali: Cosa Sapere
La norma in sé è un incentivo alle imprese e non altera direttamente il trattamento fiscale del lavoratore. Tuttavia, per i professionisti e i consulenti che assistono lavoratori in rientro, è importante coordinare questo strumento con altri regimi agevolativi:
Punti di Attenzione e Limiti Operativi
Nonostante l’appeal della misura, esistono elementi di criticità da valutare:
Come Prepararsi: Checklist per le Aziende
Se segui aziende extra-siciliane interessate ad accedere all’incentivo, ecco i passi operativi preliminari:
Il South Working siciliano rappresenta uno degli interventi di politica del lavoro più innovativi varati a livello regionale in Italia negli ultimi anni. Per i professionisti del settore fiscale e del lavoro, la misura apre nuovi scenari di consulenza integrata — tra diritto del lavoro, fiscalità del rientro e agevolazioni pubbliche — in un contesto in cui la Sicilia tenta finalmente di trasformare la propria posizione geografica in un vantaggio competitivo.
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