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Redazione 7 Settembre 2025 0 Comments

Benvenuti sul blog dello Studio La Porta “Dottori Commercialisti e Revisori Legali”. In questo articolo approfondiremo tutto ciò che c’è da sapere sul fisco e sulle tasse, fornendo una guida completa per orientarsi nel complesso mondo della fiscalità.

Tassazione 18% sulle criptovalute in Italia: come funziona e quando conviene pagare”

Sei un investitore in criptovalute in Italia? Il 2025 porta con sé una novità fiscale che potrebbe rivoluzionare la tua strategia di investimento. La Legge di Bilancio ha introdotto un’opzione di “affrancamento” con un’imposta sostitutiva al 18%, un’occasione unica per rivalutare i tuoi asset digitali e ottimizzare il carico fiscale futuro. Ma come funziona esattamente e, soprattutto, conviene davvero? In questa guida completa, analizziamo nel dettaglio questa opportunità, per aiutarti a prendere la decisione migliore per il tuo portafoglio.

Tassa Crypto al 18% in Italia: Guida Completa alla Rivalutazione 2025

La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto un’importante novità per i detentori di cripto-attività: la possibilità di “affrancare” il valore dei propri asset pagando un’imposta sostitutiva del 18%. Questa opzione consente di rivalutare il costo fiscale delle criptovalute possedute al 1° gennaio 2025, una mossa strategica in vista dell’aumento dell’aliquota sulle plusvalenze al 33% a partire dal 2026.

Cos’è l’Affrancamento al 18% e Come Funziona

L’affrancamento è una rivalutazione onerosa del costo fiscale delle cripto-attività. In pratica, si paga un’imposta del 18% sul valore di mercato che le criptovalute avevano il 1° gennaio 2025. Quel valore diventa il nuovo costo fiscalmente riconosciuto, riducendo l’importo della plusvalenza tassabile in caso di futura vendita.

Base legale: La normativa di riferimento è l’art. 1, commi 24-29 della Legge n. 207/2024. La stessa legge ha anche eliminato la franchigia di 2.000 euro sulle plusvalenze a partire dal 2025 e ha stabilito l’aumento dell’imposta sostitutiva ordinaria dal 26% al 33% a decorrere dal 1° gennaio 2026.

A Chi si Rivolge e Come si Applica

L’opzione è disponibile per tutti i detentori di cripto-attività (persone fisiche) alla data del 1° gennaio 2025. È importante notare che la scelta deve essere applicata all’intera quantità di una stessa tipologia di cripto-attività posseduta (ad esempio, a tutti i Bitcoin detenuti, non solo a una parte). L’opzione è valida sia per gli asset custoditi su exchange esteri sia per quelli in wallet personali (self-custody).

Procedura di calcolo:

  1. Determinare il valore normale (il valore di mercato) di ciascuna cripto-attività posseduta al 1° gennaio 2025.
  2. Calcolare l’imposta sostitutiva applicando l’aliquota del 18% su tale valore.

Scadenze di Pagamento e Adempimenti Dichiarativi

Il versamento dell’imposta sostitutiva deve essere effettuato entro il 1° dicembre 2025, dato che il 30 novembre cade di domenica. È possibile anche optare per un pagamento rateale in tre rate annuali di pari importo, con l’applicazione di un interesse del 3% annuo sulle rate successive alla prima.

Ai fini dichiarativi, sarà necessario:

  • Indicare le attività nel quadro RW del modello Redditi, se detenute all’estero.
  • Inserire l’imposta sostitutiva versata per la rivalutazione nel quadro RT.

Effetti Fiscali e Limiti della Rivalutazione

Il vantaggio principale è la rideterminazione del costo fiscale: le future plusvalenze saranno calcolate partendo dal valore rivalutato al 1° gennaio 2025, e non più dal costo di acquisto storico. Questo può abbattere significativamente l’imponibile futuro. Tuttavia, la procedura non permette di realizzare e utilizzare eventuali minusvalenze fiscali.

Valutazione di Convenienza: Quando Scegliere l’Affrancamento?

La scelta di aderire alla rivalutazione è particolarmente vantaggiosa in questi scenari:

  • Portafogli con elevate plusvalenze latenti: Ideale per chi ha acquistato criptovalute a prezzi molto bassi e vuole “bloccare” un costo fiscale più alto pagando ora il 18%, evitando così il 33% su future vendite.
  • Previsione di vendita nel breve-medio termine: Se si prevede di liquidare gli asset nel 2025 o 2026, l’affrancamento può mitigare l’impatto dell’aumento dell’aliquota e dell’abolizione della franchigia.

L’opzione potrebbe non essere conveniente se non si prevedono vendite a medio termine o se le plusvalenze attese sono modeste, poiché il 18% calcolato sull’intero valore potrebbe essere più oneroso del 26% (o 33%) applicato solo sulla plusvalenza effettivamente realizzata.

Tabella Comparativa dei Regimi Fiscali

Aspetto

Tassazione Ordinaria 2025

Tassazione Ordinaria dal 2026

Affrancamento 18% (Opzione 2025)

Base Imponibile

Plusvalenza realizzata in vendita

Plusvalenza realizzata in vendita

Valore totale degli asset al 1/1/2025

Aliquota

26%

33%

18%

Franchigia

Abolita (0€)

Abolita (0€)

Non applicabile

Momento del Pagamento

Al realizzo della plusvalenza

Al realizzo della plusvalenza

Anticipato (scadenza 1/12/2025)

Effetto sul Costo Fiscale

Resta il costo di acquisto storico

Resta il costo di acquisto storico

Viene aggiornato al valore del 1/1/2025

Quadro normativo

La Legge di bilancio 2025 ha introdotto l’affrancamento delle cripto-attività con imposta sostitutiva del 18% sul valore al 1° gennaio 2025, che diventa il nuovo costo fiscale riconosciuto. Per il 2025 l’aliquota sulle plusvalenze resta al 26% senza più la soglia di esenzione, mentre dal 2026 sale al 33% a regime. La stessa riforma ha eliminato la franchigia di 2.000€ a partire dal 2025, rendendo imponibili anche le plusvalenze di piccolo importo.

Dati dell’esempio

  • Valore del portafoglio al 1/1/2025: 100.000€.

  • Costo storico complessivo: 30.000€.

  • Prezzo di vendita previsto nel 2026: 100.000€.

Scenario A: senza affrancamento

La plusvalenza è 100.000−30.000=70.000

L’aliquota nel 2026 è il 33%, quindi l’imposta è 70.000×33%=23.100 .

Scenario B: con affrancamento 18%

Si versa nel 2025 l’imposta sostitutiva 100.000×18%=18.00 e il nuovo costo fiscale diventa 100.000€.


Vendendo a 100.000€ nel 2026 la plusvalenza è 100.000−100.000=0 e l’imposta in sede di vendita è zero.

Confronto e risparmio

Imposta senza affrancamento: 23.100€; con affrancamento: 18.000€; risparmio: 23,100−18,000=5.10.


Questo beneficio discende dall’aumento dell’aliquota al 33% dal 2026 e dalla possibilità di spostare la tassazione al 18% sul valore “fotografato” al 1/1/2025.

L’opzione va esercitata versando l’imposta entro il 30 novembre 2025, con possibilità di rateazione secondo le modalità previste dalla norma di rivalutazione 2025.
L’affrancamento si applica a tutte le unità della stessa cripto-attività detenuta (es.: tutti i BTC), non è possibile affrancarne solo una parte di quella specifica coin.

Quando conviene

Conviene tipicamente quando si hanno elevate plusvalenze latenti e si prevede di disinvestire dal 2026 in poi, quando l’aliquota sarà al 33%. In tali casi, pagare il 18% sul valore al 1/1/2025 può ridurre l’imposizione complessiva sul disinvestimento futuro.

Ecco i dettagli operativi per il versamento:

Codice Tributo da Utilizzare

Per il versamento dell’imposta sostitutiva sull’affrancamento (rivalutazione) delle cripto-attività, il codice tributo da utilizzare nel modello F24 è:

  • 1717 – “Imposta sostitutiva sul valore delle cripto-attività rideterminato al valore normale”.

Anno e Scadenze di Pagamento

Il versamento deve essere effettuato nel corso del 2025. Le scadenze sono le seguenti:

  • Pagamento in Unica Soluzione: La scadenza è fissata al 1° dicembre 2025 (poiché il 30 novembre 2025 cade di domenica).
  • Pagamento Rateale: È possibile versare l’importo in tre rate annuali di pari importo.
    • La prima rata scade il 1° dicembre 2025.
    • Sulle rate successive alla prima si applica un interesse del 3% annuo.

Come Compilare il Modello F24

Durante la compilazione del modello F24, il codice tributo 1717 deve essere inserito nella Sezione Erario, in corrispondenza degli “importi a debito versati”. Come “anno di riferimento”, va indicato l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento, ovvero il 2025.

Riepilogo per il Pagamento

Elemento

Dettaglio

Modello di Pagamento

F24

Codice Tributo

1717

Anno di Riferimento

2025

Scadenza Unica Soluzione

1° dicembre 2025

Opzione Rateale

3 rate annuali (la prima entro il 1/12/2025)

Inserimento nella Dichiarazione dei Redditi 2026

L’operazione di rivalutazione e il relativo pagamento, effettuati nel 2025, andranno riportati nella Dichiarazione dei Redditi 2026, che si riferisce all’anno d’imposta 2025.

L’adempimento si concentra su due quadri principali del Modello Redditi Persone Fisiche:

  1. Quadro RT – Plusvalenze di natura finanziaria

Questo è il quadro dove l’operazione di affrancamento viene “ufficializzata”. Dovrai indicare:

  • Il valore rivalutato delle cripto-attività al 1° gennaio 2025.
  • L’imposta sostitutiva del 18% versata.

Le istruzioni ufficiali per il Modello Redditi 2026 definiranno i righi esatti, ma sulla base dei modelli precedenti, è prevista una sezione specifica (come la Sezione XI del Quadro RT in modelli passati) dedicata proprio alla rideterminazione dei valori di acquisto.

  1. Quadro RW – Monitoraggio fiscale

Questo quadro deve essere compilato indipendentemente dall’aver effettuato la rivalutazione. Serve per dichiarare il possesso di attività finanziarie (incluse le cripto) detenute all’estero o in wallet self-custody. Nel Modello Redditi 2026 dovrai quindi continuare a indicare il valore delle cripto-attività possedute alla fine del 2025.

Riepilogo degli Adempimenti Dichiarativi

Adempimento

Anno di Competenza

Modello e Quadro

Cosa Indicare

Pagamento F24

2025

Modello F24

Imposta sostitutiva del 18% (codice 1717)

Dichiarazione Rivalutazione

2026 (redditi 2025)

Modello Redditi PF, Quadro RT

Valore rivalutato e imposta versata

Monitoraggio Fiscale

2026 (redditi 2025)

Modello Redditi PF, Quadro RW

Valore delle cripto-attività detenute al 31/12/2025

In conclusione, l’opzione di affrancamento al 18% rappresenta un bivio strategico per ogni investitore di criptovalute in Italia. Non è una soluzione universalmente vantaggiosa, ma uno strumento di pianificazione fiscale la cui efficacia dipende strettamente dal profilo individuale: l’entità delle plusvalenze latenti, l’orizzonte temporale di investimento e le future strategie di vendita sono fattori determinanti. Valutare attentamente la propria situazione, magari con il supporto di un consulente, è il passo fondamentale per trasformare questa novità normativa in un concreto vantaggio economico e navigare con consapevolezza il mutevole panorama della fiscalità crypto.